Cambiare politici o cambiare politica?

La macchina elettorale sembra già patita. Come sempre le solite accuse incrociate. Il Partito Democratico ovvero una rivisitazione, ma con leader diversi, dei Dorotei della DC accusa il Governo attuale che adesso la recessione la dobbiamo pagare noi. Il Governo di Di Maio e Salvini, accusano il PD di aver eredito una situazione disastrosa. Chissà… forse hanno ragione entrambi, ma forse il punto non è il battibeccare sui Banchi del Parlamento in recriminazioni  – anche perché ad ogni tornata elettorale è SEMPRE così.

Ho guardato la lista dei Ministri del Governo Conte. Non conosco nessuno. Posso solo dire con ampi margini di ragionevolezza di questi Ministri e di quelli che li hanno preceduti che hanno le mani “sporche di sangue”  – parlo in senso politico e non criminale.

Tutti Ministri che si svegliano al mattino con una responsabilità enorme di vite umane che io non mi sognerei mai di averne il coraggio. Un loro Decreto o Legge si ripercuote su milioni di famiglie, padre, madre e figli costretti alla meno peggio di arrivare a fine mese. E se i soldi non bastano le tensioni non di rado diventano un disagio anche in forma violenta. E’ una “microviolenza” ma pur sempre sulla soglia della vera violenza.

Prendiamo un Ministro a caso. Non ho idea chi sia, ma è un esempio. Il Ministro delle Infrastrutture, o della Scuola. Dal risveglio del mattino fino alla sera prima di coricarsi quanti morti ha nella coscienza? Molti. Ne è consapevole? Non credo. Ne è la causa? In parte sì, anche se involontaria anche se ha fatte delle leggi che puntano al risparmio economico e ad una maggiore razionalizzazione della spesa pubblica.

Non avrei mai il coraggio di fare il Ministro.

Nell’esempio dei due Dicasteri, morti sul lavoro o invalidi del lavoro permanenti. Nel caso della scuola il disagio giovanile dei cosiddetti “suicidi casuali” in un sistema scolastico che non forma la persona rimandando poi all’università un vero mestiere, ma molto spesso punitivo, di pagelle, pagelline, assenze e genitori che sgambettano su e giù a porre rimedio o fare peggio perché sono gli stessi genitori di quelle famiglie disagiate che non possono occuparsi di pedagogia o psicologia, ma solo “sedare” i figli con un Tablet o una PlayStation. Gioventù bruciata (?).

Se questi Ministri, o quelli che verranno dopo di loro o quelli che sono venuti prima non maturano la consapevolezza- come del resto l’intero Parlamento –  che la loro azione politica ha un impatto diretto o indiretto su milioni di persone, la loro qualità della vita, la loro serenità, il loro futuro è inutile votare e cambiare lista dei Ministri. Sarebbe la stessa cosa. Si sono assunti importanti “responsabilità” non di Governo ma sulla vita di milioni di persone. Ne abbiano consapevolezza che la “Casta” non è tale per pochi soldi in più che nel Bilancio dello Stato incide del 2% ma perché hanno ridotto il Parlamento in un bivacco e che il potere che hanno è utile a compensare le loro fragilità personalità e non quelle degli italiani. Il “potere non logora” mai se diventa un ansiolitico o un antidepressivo per tirare notte. Come tutti noi, ma io al mattino sono responsabile di un ristretto gruppo di amici e di averne Cura di loro.

Non vi è dubbio che muoversi in uno stagno si provocano delle inevitabili onde, ma almeno la prudenza la cautela che le onde dello stagno (putride) non travolgano persone già esauste dai tempi che hanno rovesciato il Mondo.

Perché elezioni anticipate? Per un pugno di voti in più o in meno e i soliti Ministri “irresponsabili”?

Questi, questi Ministri, vanno benissimo se cambiano gli occhiali con lenti deformate e iniziano a vedere il loro mandato non come “privilegio” ma come enorme “responsabilità”.

Questi Ministri eccetto il Ministro dell’Interno Matteo Salvini che stra trascinando giù non solo il Governo di Conte, ma l’intero Paese. Un Ministro dell’Interno che per natura deve garantire l’Ordine pubblico è il più inquisito e processato da metà magistratura.