La strage anti-ebraica in diretta

La strage di Halle in Germania del neonazista sulle testate di oggi è ampiamente discussa. In modo cursorio la considerazione che nonostante l’attentatore fosse solo e abbia agito isolato in tutta Europa, Italia compresa, si vanno ingrossando le fila dei neonazisti e in alcuni Paesi come la Grecia e l’Ungheria sono ormai sulla soglia di entrare in Parlamento.

In Italia gruppi come Forza Nuova o CasaPound traghettano in Parlamento attraverso le fila dei partiti di estrema destra dai “pieni poteri”.

Quello che sorprende, tra le tante cose sorprendenti, è la strage in diretta sia all’interno della Sinagoga dove 80 fedeli potevano vedere con un circuito chiuso di telecamere cosa avveniva fuori sia in un video di 35 minuti girato dall’attentare con una Go-pro montata sull’elmetto, e rimandato in streaming su un sito di videogiochi. «Ciao il mio nome è sconosciuto e penso che l’Olocausto non sia mai accaduto. La radice di tutti i problemi è l’ebreo», ha urlato all’indirizzo della sinagoga dopo aver esibito dal vivo tutto l’arsenale di armi sul sedile posteriore e sul quello del passeggero.

Una specie di reality show come ormai da quasi 20 anni i media propongono. Un video-game che infatti l’attentatore invia con la Go-Pro in un circuito streaming di giochi. E chissà se gli spettatori del video hanno capito che erano fotogrammi di una strage oppure un qualche misterioso gioco che mancava dai loro scaffali. Dubito.