Dilagano le Sardine dopo un 8 settembre

Chi lo avrebbe mai detto che in un clima così grigio della politica con tutti i partiti alle corde il destino di questo Paese fosse preso in mano da piazze di giovani?

Chi avrebbe mai pensato che nella corruttela della partitocrazia, tra appalti e mafia, tra ILVA e TAV, tra Venezia e Matera, tra Mose e Morandi, un gruppo di giovani con entusiasmo e non ancora piegati dai media prendesse in mano il Testimone che una partitocrazia ladra e farabutta aveva lasciato cadere nelle mani del crimine e del malaffare?

Chi poteva pensare che un mito di destra antidemocratica e autoritaria come Salvini costruito e sostenuto da stampa e tivù in cui da almeno 2 anni dilaga prima come Ministro e poi come capo politico ogni sera nel piccolo schermo o in Prima della carta stampata potesse trovare un argine nel dilagare di un movimento spontaneo come le Sardine?

Dopo un 8 settembre con il crollo dei “pieni poteri” pare che la Resistenza si stia organizzando con le Sardine.

Greta e le Sardine…

Chi scrive non può fare la Sardina, ma può affiancare con altri mezzi per porre uno sbarramento ad un pensiero autoritario e razzista.

Buona fortuna.