Il buddhismo di Matrix

Matrix (The Matrix) è un film di fantascienza del 1999 scritto e diretto dai fratelli Andy e Larry Wachowski.

Il protagonista, Neo, ad un certo punto scopre di aver sempre vissuto dentro ad un mondo immaginario, allucinato, dentro ad un baccello come tutti gli altri, comandato da un robot. Tutto quello che Neo vive, sente, ascolta, sofferenza e piacere altro non sono che stringhe di un software robotizzato che fanno vivere tutti i baccelli in una realtà inventata, non oggettiva, non vera. Una sorta di sogno ad occhi chiusi.

Ad un certo punto Neo si trova davanti ad una scelta drammatica: continuare a vivere nel baccello in un delirio di allucinazioni, oppure scegliere la vera realtà al di fuori del baccello? Continuare a vivere nell’illusione o risvegliarsi e affrontare la realtà?

Un gruppo di ribelli entra nella mente del Neo dormiente e gli dice che sta vivendo come uno schiavo comandato da circuiti elettrici computerizzati. I ribelli gli offrono allora due pillole, una rossa e una blu. Con la pillola rossa esce dal baccello e ritorna nel mondo reale svegliandosi da un brutto sogno, mentre con quella blu continuerà la sua vita nel mondo dell’illusione, allucinazione e inganno.

Neo sceglie la pillola rossa.

Si è risvegliato. Vomita, cade, si strappa i capelli, ma un po’ alla volta si fortifica e inizia a vedere un meraviglioso mondo incantato fitto di interesse e serenità. Il cielo gli sembra finalmente azzurro come mai aveva visto prima.

Inizia il suo cammino…