Sull’armonia universo, mondo e uomo

La filosofia presocratica cioè la filosofia che viene prima della vita di Socrate è dominata dal problema della cosmologia cioè quello di trovare il principio attraverso il quale si è formato il mondo e l’universo. Per  i presocratici gli stessi principi che spiegano la costituzione del mondo fisico spiegano anche la costituzione dell’uomo. In loro è estraneo il concetto che l’uomo possa avere una costituzione naturale diversa da quella materiale dell’universo. In sostanza quello che loro ritengono è che tra il mondo, l’universo e l’uomo ci sia un’ armonia e che tutte le cose insieme siano in perfetto sincronismo per esistere.

Per i presocratici il problema principale è quello di trovare quella sostanza che è unica attraverso la quale si è fondato l’universo, il mondo e quindi anche l’uomo, quel principio  – detto anche arché –  che sta alla base di tutto. Essi ritenevano che una volta scoperto l’arché di tutte le cose tutto potesse essere interpretato sulla base di questo principio sia sotto il profilo della legge sia della materia e sia della forza. L’intera vita sia quella naturale che quella umana si potevano spiegare con un principio unico costitutivo di tutte le cose.

Per Talete il principio è costituito dall’acqua, per Eraclito dal fuoco, per Anassimandro dall’infinito per Pitagora dal numero e per Democrito dall’atomo.

Al di là delle varie differenziazioni alcune delle quali anche grossolane resta la convinzione di una unità universo, mondo e uomo, una sorta di ecosistema i cui elementi sono tenuti tutti ben saldi e in armonia tra di loro.

Stiamo parlando di circa il 450 a. C. e quindi la ricerca non è scientifica ma puramente speculativa e intuitiva.